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DON VITTORIO NOZZA, DIRETTORE NAZIONALE DI CARITAS ITALIANA, A MARZO NELLA NOSTRA DIOCESI  E’ confermata la partecipazione del Direttore della Caritas Italiana, Mons. Vittorio Nozza, per l’incontro di Formazione in diocesi, che si terrà il prossimo 7 marzo, al mattino per il Clero, presso la Sala Multimediale del Seminario Vescovile in Piedimonte Matese; al pomeriggio per Laici Animatori delle caritas parrocchiali, presso il Salone Multimediale del Centro Diocesano Caritas in Alife. E’ la terza volta che Don Vittorio ci onora della sua presenza. Ha già tenuto incontri con il clero e con i laici, a gennaio del 2002 e nel novembre del 2006. Sessanta anni, di Bergamo, ordinato sacerdote nel 1973; dopo anni di lavoro sul territorio, nel 1986 viene nominato direttore della Caritas diocesana di Bergamo, fino al 1998. Poi approda a Roma, in Caritas Italiana, come Responsabile dell’Area Nazionale. E, dal 2001, ne è il Direttore. Rieletto dai Vescovi italiani nel 2006, ora è a fine mandato, non più rieleggibile. Ringraziandolo di cuore per il proficuo lavoro, svolto a livello nazionale, in questo decennio, gli formuliamo sinceri e cordiali auguri di un longevo e sempre più fruttuoso e provvidenziale cammino, nella vigna del Signore! Ad majora, don Vittorio!
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L'AQUILA: I PRIMI SEGNI DELLA RICOSTRUZIONE INAUGURATI IL CENTRO DI COMUNITA' DI BAGNO E LA SCUOLA MATERNA ED ELEMENTARE A POGGIO DI ROIO  Il “volo de L’Aquila”
A distanza di un anno, in rappresentanza della diocesi, il team dei volontari che hanno prestato servizio nelle tendopoli de L’Aquila, guidati da Don Armando Visone, è ritornato nelle frazioni di Bagno e Poggio di Roio per assistere ad un piccolo miracolo che le Caritas Diocesane della Campania e del Triveneto sono riuscite a realizzare in pochissimo tempo, con i fondi raccolti. Una scuola ed un centro di comunità sono sorti al posto delle tendopoli! Per tutti è stata una gioia immensa rivedere gli amici di Bagno e Poggio di Roio, soprattutto perché questa volta si festeggiava, insieme al direttore di Caritas Italiana, Mons. Nozza, al Vescovo del Triveneto, ai rappresentanti delle Caritas regionali Campania e Triveneto ed ai responsabili delle istituzioni locali: due piccoli segni della rinascita degli aquilani. La mattinata è iniziata con l’inaugurazione della nuova Scuola materna ed elementare di Poggio di Roio, una struttura coloratissima, realizzata a misura di bambino e dedicata a Don Primo Mazzolari. La festa è stata allietata, per l’occasione, dai canti e dalle poesie che i bambini di Poggio con amore hanno preparato. Tutti loro, già da questa estate potranno usufruire dei nuovi spazi scolastici per i campi estivi, senza dover attendere l’inizio ufficiale della scuola. Dopo un momento di convivialità, ci si è recati a Bagno, altra frazione, dove l’emozione per chi era stato volontario è stata indescrivibile. Al posto della grande tenda che ospitava la mensa, sorgeva un nuovo Centro per la promozione delle attività sociali e la chiesa, dal campanile lesionato e dall’orologio fermo sull’ora della prima scossa avvenuta il 6 aprile di un anno fa, era ora aperta, con l’orologio funzionante e accoglieva i partecipanti per la celebrazione. Sul sagrato, le tante famiglie con le quali si sono condivise intere giornate, i bambini dell’oratorio e delle scuole del campo che ora, oltre alle nuove casette, festeggiavano l’apertura di uno spazio sociale che concretizzava la promessa fatta dalla Caritas, ancora presente in mezzo agli aquilani con i propri volontari,“non vi abbandoneremo”. Purtroppo, con rammarico, qualcuno degli amici conosciuti è venuto a mancare, ma amicizia è anche questo: condividere tutto, anche la tristezza dell’altro. Nel salutare, la diocesi di Alife-Caiazzo ha lasciato a tutti un augurio: rivederci al più presto, per far volare di nuovo L’Aquila.
I FRUTTI DELLA SOLIDARIETA’, NEL SILENZIO E SENZA CLAMORE
Spesi dalla Caritas Italiana quasi 16 milioni di euro, raccolti nelle diocesi.
29 strutture finora avviate (17 concluse e 12 in fase di realizzazione).
Le Caritas della Campania hanno raccolto 1 milione e 300 mila euro e mandato 43 volontari.
La Caritas di Alife-Caiazzo : 24.000 euro
Costo:
Scuola primaria e dell’infanzia di Poggio di Roio “Don Primo Mazzolari”: circa 1.500 mq di superficie, costo complessivo 2,6 milioni di euro.
Centro di comunità Santa Maria, località Bagno superficie 300 mq, costo € 640.000.
ABRUZZO : UN ANNO DOPO.
Secondo i dati del Commissario delegato per la ricostruzione, al 22 marzo 2010, 14.657 persone hanno trovato alloggio nelle strutture ricostruite secondo il Piano Complessi Sostenibili Ecocompatibili (enormi caseggiati), e 1.837 nei moduli abitativi provvisori (casette di legno). Molti altri aspettano di poter riparare le loro case o di ricevere quelle nuove: 794 vivono in due caserme all'Aquila, 4.110 sono in affitto in appartamenti requisiti dal Comune, 4.608 vivono in strutture alberghiere in altre province, 27.316 hanno trovato autonomamente un appartamento in affitto e per pagarlo ricevono un contributo mensile dallo Stato, che varia tra i 300 e i 600 euro. La disoccupazione colpisce oltre 17.000 persone, mentre gran parte delle piccole e medie attività economiche non hanno riaperto i battenti. Dalle testimonianze dirette raccolte a L'Aquila, a un anno dal terremoto, dalle Caritas della Campania e del Triveneto, emerge una realtà che se da una parte conferma la concretizzazione di una, seppur parziale, ricostruzione, dall'altra evidenzia situazioni di disagio profondo vissuto dalla gente. Attesa, sradicamento, solitudine, perdita di riferimenti e di amicizie, relazioni spezzate: sono queste le sensazioni che provano la maggior parte delle persone che per andare ad abitare nelle new towns della ricostruzione hanno lasciato le loro zone natali. Vivono negli enormi caseggiati che sono però ancora privi di qualsiasi infrastruttura sanitaria, economica, sociale o aggregativa, in cui l'unico punto di incontro è rappresentato da un centro commerciale. La preoccupazione per il futuro, il disagio di 'subire' la ricostruzione della città e di non sentirla più propria, l’incertezza per un lavoro che non c'è e con esso il pericolo di dover abbandonare la propria storia, la propria terra. Anche l'immigrazione sta cambiando volto e oggi è rappresentata soprattutto da quello delle centinaia di operai delle ditte non locali che lavorano alla ricostruzione.
Dopo più di un anno dal sisma che ha colpito L’Aquila, le Caritas della Regione Campania, insieme alle Caritas del Triveneto, e delle altre regioni d’Italia, continuano ad essere presenti tra quelle popolazioni, offrendo il loro servizio e un accompagnamento nella ricostruzione sociale e materiale. In quest’anno la nostra Regione è stata presente con 43 volontari. Hanno potuto partecipare 13 diocesi. Con le offerte raccolte dalla nostra Regione (pari a circa 1 milione e 300.000 euro) si sono realizzati:
N.1 “CDC” Centro di Comunità – zona: Bagno;
N.1 Scuola Materna e Primaria - zona: Roio Poggio;
E si stanno completando :N.1 “ESA” Edilizia Sociale Abitativa – zona: Roio Piano;
N.1 Magazzino Caritas – zona: Civita di Bagno.
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LIBANO 2010 – IL NUOVO IMPEGNO DELLA CARITAS DIOCESANA  Come due anni fa (vedi iniziative), anche stavolta la Caritas ha risposto all’appello di solidarietà, proposto dalla Brigata Garibaldi di Caserta, in partenza per il Libano. Il Progetto CIMIC (CIvil MIlitary Cooperation) chiede la collaborazione delle associazioni e delle istituzioni del territorio, per realizzare in terra di missione di pace la possibile ricostruzione, ristrutturazione e promozione umana, così come prospettata dall’ONU. E così, nella mattinata del 1 aprile, i Militari dell’8° Reggimento Bersaglieri hanno caricato, presso la nostra sede in Alife (nella foto con il Direttore Don Alfonso De Balsi e il Maresciallo Riccio), il seguente materiale: lavagna con accluso materiale di gessi e cancellini; carrozzella per disabili; gioco basket per interno o esterno con pallone; televisore con telecomando; 31 colli di abbigliamento nuovo per uomo-donna-bambino; 36 colli di scarpe nuove per uomo-donna- bambino, tutti recante l’ etichetta con il nominativo della Diocesi di Alife-Caiazzo e del contenuto, sia in italiano che in francese. Un semplice gesto di concretezza e vicinanza, a nome del territorio matesino, alle fasce deboli libanesi, seguite dalla Brigata Casertana. Buona partenza e soprattutto PACE a voi!
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UNA PICCOLA DIOCESI DI 63.000 ABITANTI DAL GRANDE CUORE !  La Comunità Diocesana di Alife – Caiazzo, sensibilizzata dai suoi Parroci, ha espresso grande vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, inviando alla Caritas Italiana, tramite la Caritas Diocesana e il suo Direttore Don Alfonso De Balsi, la somma di euro 24.000, raccolta in tutte le parrocchie nella data del 19 aprile u.s. Un generoso gesto in un periodo di forte crisi economica. Un grazie veramente di cuore a tutti coloro che si sono prodigati per questa iniziativa e soprattutto ai Sacerdoti, che hanno stimolato i fedeli alla solidarietà e all’amore per il prossimo.
UN PARTICOLARE GRAZIE ALLE PARROCCHIE PIU' SOLIDALI
PARROCCHIA SPIRITO SANTO - PIANA DI MONTE VERNA : 3.381,50 euro - PARROCCHIA SANTA CROCE - CASTELLO DEL MATESE: 2.345,00 euro - PARROCCHIA MARIA SS. ASSUNTA - CATTEDRALE - ALIFE: 2.286,51 euro - PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA - LETINO: 2.000,00 euro - OPERE SALESIANE - PIEDIMONTE MATESE: 1.700,00 euro - PARROCCHIA AVE GRATIA PLENA - PIEDIMONTE MATESE: 1.661,00 euro - PARROCCHIA SANTA CRISTINA - FORMICOLA: 1.331,15 euro - PARROCCHIA SAN GIOVANNI AP. ED EV. - AILANO : 1.270,00 euro - PARROCCHIA MARIA SS. DELLE GRAZIE - S. GREGORIO MATESE: 1.200,00 euro - PARROCCHIA S. CATERINA V. E M. - S. POTITO SANNITICO: 1.100,00 euro - PARROCCHIA S. MARIA MAGGIORE - PIEDIMONTE MATESE : 1.000,00 euro
Le altre parrocchie: Alife (S. Michele arcangelo: 240 euro; Totari - S. Giovan Giuseppe della Croce: 50 euro); Alvignano (S. Nicola di Bari e S.Sebastiano: 275 euro); Caiazzo (Maria SS. Assunta concattedrale: 700 euro; San Nicola de Figulis: 520 euro; SS.Giovanni e Paolo: 220 euro; Capp. S. Nicola: 100 euro); Calvisi (Maria SS. del Carmine: 80 euro); Castel di Sasso (S. Biagio e S. Maria di Costantinopoli: 100 euro; S.Maria Assunta e S. Pietro: 120 euro); Dragoni (S. Biagio,/S. Andrea: 200 euro); Liberi (S.Maria Assunta: 47 euro); Marciano Freddo (Maria SS. del Carmine: 125 euro); Piedimonte Matese (Monastero S. Benedetto: 200 euro; SS. Marcello e Michele: 500 euro); Pontelatone (S. Maria dell'Orazione: 250 euro); Prata Sannita (Convento dei Padri Servi di Maria: 25 euro); Treglia di Pontelatone - Maria SS. del Carmine: 185 euro); Raviscanina (Santa Croce: 372 euro); Ruviano (S. Leone Magno: 60 euro); Sant'Angelo d'Alife (S. Maria della Valle/S. Nicola: 150 euro);Valle Agricola (San Sebastiano: 105 euro); Villa Santa Croce di Piana di M.V. ( San Nicola di Bari: 160 euro)
Non solo aiuti economici, ma anche nell’emergenza del sisma, nella settimana di Pasqua, alcune parrocchie e privati, sempre sensibilizzati, tramite la Caritas, dai propri parroci, hanno partecipato alla raccolta di materiale di prima necessità, effettuata presso i Salesiani, in collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese, la Comunità Montana del Matese e la Protezione Civile, inviata direttamente al Centro di smistamento per il terremoto.
Un altro impegno di grande rilievo è stata la presenza, per ben due mesi e mezzo, per volontà del Vescovo Mons. Farina, di don Armando Visone tra gli sfollati di Bagno, inviato come sacerdote coordinatore dei volontari Caritas per la Campania. In tutto questo tempo, ha ben saputo rappresentare la Chiesa diocesana, regionale e locale, dando prova di obbedienza, sacrificio e di fattiva e generosa operatività pastorale e spirituale, diffondendo in tutti buonumore, sorrisi e speranze per l’avvenire.
Si ricorda anche del gemellaggio, che intercorre già da due anni, fra il capoluogo di L’Aquila ed il Comune di Sant’Angelo d’Alife con la sua Parrocchia S. Maria della Valle; in più riprese, la città con gli Amministratori, il Parroco e loro collaboratori hanno effettuato varie donazioni, anche di arredi liturgici per la Chiesa abruzzese; e tra i volontari nei campi di Bagno sono stati presenti anche due giovani della città, Nino Visone e Francesco Salzano De Luna, rispettivamente fratello e cugino di don Armando, che hanno collaborato con tanto slancio e disponibilità, insieme agli altri, dando prova della loro giovanile generosità.
UN GRAZIE VERAMENTE DI CUORE … Ed ancora, come segno di coinvolgimento e di animazione, prima di partire abbiamo chiesto la collaborazione di alcuni commercianti. Infatti, da Don Armando avevamo saputo che gli Abruzzesi abitanti nel campo di Bagno, dove saremmo andati, avrebbero voluto assaggiare le nostre buone mozzarelle. E così lo abbiamo chiesto ad alcuni caseifici della nostra diocesi che, a gara, ci hanno regalato l’ottimo prodotto, tanto da offrirlo a trecento persone. Pertanto ringraziamo, anche a nome loro, per la generosa ed abbondante donazione la DITTA PONTECORVO di Alvignano ed anche la DITTA IL CASOLARE di Alvignano, la DITTA LA PERLA e la DITTA PERRELLA entrambe di Alife. Un bel gesto di solidarietà …gastronomica !
… ANCORA GRAZIE … Abbiamo chiesto, inoltre, ad alcune cartolerie dei comuni di nostra residenza (Piedimonte, Alvignano e San Potito) di regalarci alcuni materiali, per realizzare un campo-scuola per l’oratorio con i ragazzi delle tendopoli. L’invito è stato accolto con entusiasmo e in abbondanza; infatti c’era tanta bella roba che non solo è servita ai nostri scopi per i quindici giorni di attività con i bambini, ma è anche avanzata, conservandola in due grossi scatoli, lasciati al campo. Nella foto, il direttore Don Alfonso De Balsi (venuto in visita) fa dono dei materiali, a nome della diocesi, alla scuola di Bagno (allestita nella tenda bianca alle spalle), consegnandoli ufficialmente alla Signora Capo campo responsabile della Protezione civile (che in questa fase rappresenta la città), alla presenza del diacono Francesco D’Alfonso, coordinatore per il Triveneto. Un grazie veramente di cuore per la grande generosità dimostrata va, in particolare, al
CENTRO COPIE LA FASIANA di Piedimonte Matese, a IL TEMPIETTO di Anna La Vecchia di Alvignano e alla cartoleria ANGELA ANTONUCCI di San Potito. Un ringraziamento speciale va anche ad altre cartolerie: L’ANTICO EMPORIO di Maria Onorii, TUTTO PER LA SCUOLA di Remo Caprarelli, ATZENI, BOCCHETTI di Rosa Bocchetti di Piedimonte Matese; DI RIENZO snc, EMPORIO G. MARCUCCI di Alvignano; OFFICE POINT di Silvana Fragola di Alife.
Insieme si può dare di più ! .
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15 GIORNI D'AMORE - LA CARITAS DIOCESANA AL RITORNO DALL'ABRUZZO ...  "Nell’esprimere attenzione e solidarietà nei confronti delle realtà colpite dal sisma, le Delegazioni regionali Caritas dovranno acquisire sempre più lo stile della “compagnia” e della “condivisione” … Il desiderio di esprimere la propria vicinanza e solidarietà acquista una visibilità più tangibile attraverso la presenza fianco a fianco. In questo modo si vuole rendere presente non solo il sostegno morale ed economico, ma soprattutto il legame fraterno che interpella e ci spinge ad essere là dove l’uomo è stato ferito ... La nostra presenza è anzitutto una testimonianza di Chiesa, insieme siamo chiamati ad essere luce nelle e per le nostre comunità di appartenenza e nelle comunità gemellate, per incarnare il passo di Luca : … si avvicinò e camminava con loro".
Salvatore Di Chello e Leonard Taddeo da San Potito Sannitico, Carolina Maturi da Alvignano e la sottoscritta da Piedimonte Matese partono il 25 pomeriggio per la meta stabilita.
Il reportage, distribuito ai parroci e agli operatori pastorali in cattedrale il 13 ottobre scorso, vuole rendervi partecipi della nostra esperienza in terra abruzzese, un pezzo di vita condiviso con altri, riassunto in poche parole: quindici giorni d’amore!
Annamaria Gregorio – vicedirettore
(alcuni articoli continuano in: Inziative)
| INCONTRO DEL NOSTRO VESCOVO CON GLI ANIMATORI DELLE CARITAS PARROCCHIALI Presso il Centro Caritas di Alife, l Vescovo, SE Mons. Valentino Di Cerbo, incontra gli animatori delle caritas parrocchiali, per meditare insieme sull'Inno alla carità di San Paolo. L'appuntamento si inserisce nel percorso formativo che quest'anno viene proposto alle parrocchie che hanno la caritas. All'insegna dei nuovi orientamenti pastorali della CEI, per il prossimo decennio, espressi nel documento "EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO", la formazione diventa necessaria, non solo per tutti gli operatori pastorali, ma per ogni cristiano. La fede va continuamente formata all'unico modello che è Cristo, e va celebrata, mediante i sacramenti, nella vita di tuti i giorni. |
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